Tra angoli nascosti e icone di Venezia
Immerso nella quiete profonda di Cannaregio, Palazzo De Polo gode della posizione ideale per scoprire i gioielli nascosti di Venezia e i suoi luoghi più iconici. A pochi passi si incontrano la Chiesa di San Canciano, la Chiesa Dei Miracoli e la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca d’Oro; mentre poco oltre, il Ponte di Rialto e l’omonimo Mercato aprono la strada verso Piazza San Marco e il Ponte dei Sospiri.
Il Campo Santi Giovanni e Paolo custodisce la Scuola Grande di San Marco, capolavoro rinascimentale, oggi sede dell'Ospedale Civile. Dopo un rovinoso incendio nel 1485, venne ricostruito dagli architetti Pietro Lombardo e Mauro Codussi, con una magnifica facciata in marmi policromi e altorilievi raffiguranti i miracoli di San Marco. Al suo interno si trovano la Sala Capitolare e l'Albergo, che ebbe l'onore di ospitare tele di Tintoretto e Bellini. La Scuola sorge in un angolo del Campo San Zanipolo, come viene chiamato in dialetto veneziano, tradizionale luogo della cerimonia di premiazione della Regata Storica di voga veneta.
La Ca d’Oro è un noto palazzo di Venezia, affacciato sul Canal Grande, e considerato massima testimonianza del gotico fiorito veneziano. Oggi adibito a museo presso Galleria Franchetti, si trova a pochi minuti a piedi da Palazzo De Polo. Il suo nome deriva dall’antica decorazione della facciata, un tempo arricchita da finiture dorate, che con il passare del tempo sono scomparse. A rimanere è un’architettura in pietra rosa e bianca di estrema eleganza, che si intreccia a elementi di natura moresca, come gli archi a sesto acuto e i dettagli del tetto.
Possiamo definire la Chiesa dei Miracoli uno dei gioielli nascosti di Venezia, poiché lontano dalle mete più battute, custodisce uno dei prodigi architettonici più preziosi della città. Incastonata tra canale e calle, con la sua pianta rettangolare e la volta a botte, sembra emergere silenziosamente dall’acqua. Realizzata con marmi policromi a fine Quattrocento dall’artista Pietro Lombardo su commissione della famiglia Amadi, e dedicata all’Immacolata Concezione, conserva sulla facciata fregi e sculture, tra cui la Madonna col Bambino, che ne fanno un’opera di rara armonia nella Serenissima.
Il Ponte di Rialto è oggi una delle attrazioni più visitate e fotografate al mondo, ma la sua storia affonda le radici molti secoli fa. Un tempo Rivus Altus, “canale profondo”, in riferimento all’area del Canal Grande che divenne uno dei principali snodi commerciali della Serenissima. In principio conosciuto come Ponte della Moneta, per la vicinanza all’antica Zecca, fu più volte danneggiato, ricostruito e trasformato nel corso dei secoli, fino ad assumere l’attuale forma in pietra e laterizi, realizzata su progetto di Antonio Da Ponte e terminata solo nel 1591.
Unica vera piazza di Venezia, città disseminata di calli, campi e campielli, Piazza San Marco è uno dei luoghi più affascinanti al mondo. Celebre come “il salotto più bello d’Europa”, è la parte più bassa di Venezia e tra le prime a essere lambita dall’acqua alta. Cattura lo sguarda la Basilica di San Marco, il campanile, la Torre dell’Orologio e il Museo Correr, mentre con pochi passi si raggiunge il Ponte dei Sospiri, che collega Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove. La leggenda narra che il suo nome derivi dai sospiri dei prigionieri, che da qui ammiravano il mondo esterno per l’ultima volta.
La Chiesa di San Canciano o San Canziano, è una delle più antiche di Venezia: secondo la tradizione, le sue origini risalgono al IX secolo, quando svolgeva già funzione di parrocchia. Dopo demolizioni e ricostruzioni, ricostruzioni e restauri, assunse l’aspetto attuale nel Settecento con facciata di Antonio Gaspari e interno di Giorgio Massari. Oggi conserva un interno luminoso a tre navate, con colonne corinzie, altari laterali e opere pittoriche, e rappresenta uno dei luoghi di culto storici più raccolti di Cannaregio.